Parodontologia – diagnosi e trattamento delle malattie parodontali
Sanguinamento gengivale, recessione delle gengive, mobilità dei denti e alito cattivo possono essere segnali di una malattia parodontale.
Parodontologia – diagnosi e trattamento delle malattie parodontali
Sanguinamento gengivale, recessione delle gengive, mobilità dei denti e alito cattivo possono essere segnali di una malattia parodontale.
Parodontologia a Fiume – trattamento delle malattie gengivali
In Viadent, la diagnosi e il trattamento delle malattie parodontali sono seguiti da Jelena Prpić, odontoiatra, PhD, che da oltre vent’anni affianca l’attività clinica quotidiana all’attività accademica, didattica e scientifica nell’ambito della parodontologia.
Quando è consigliata una visita parodontale?
Le malattie parodontali possono svilupparsi lentamente e, soprattutto nelle fasi iniziali, senza provocare dolore.
È consigliabile effettuare una valutazione parodontale in presenza di:
- sanguinamento frequente delle gengive
- gengive arrossate o gonfie
- recessione gengivale
- denti che sembrano più lunghi rispetto al passato
- alito cattivo persistente
- comparsa di nuovi spazi tra i denti
- cambiamenti nella posizione dei denti
- mobilità dentale
- perdita ossea attorno ai denti evidenziata radiograficamente.
Il sanguinamento gengivale non dovrebbe essere considerato normale soltanto perché non è accompagnato da dolore.
Una diagnosi precoce permette di intervenire prima che la perdita dei tessuti di sostegno diventi più importante.
Di quali condizioni ci occupiamo nell’ambito della parodontologia?
La parodontologia si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle malattie che interessano le gengive e gli altri tessuti che sostengono i denti.
In Viadent ci occupiamo, tra l’altro, di:
- gengivite
- parodontite
- forme avanzate di parodontite
- recessioni gengivali
- tasche parodontali
- difetti ossei di origine parodontale
- condizioni che possono richiedere terapia parodontale chirurgica o rigenerativa
- malattie dei tessuti che circondano gli impianti dentali
- mantenimento a lungo termine dei risultati ottenuti con la terapia parodontale.
Il piano di trattamento viene sempre definito individualmente sulla base della diagnosi e della situazione clinica del singolo paziente.
Come si svolge una visita parodontale in Viadent?
Una corretta diagnosi parodontale non si basa soltanto sull’aspetto delle gengive.
Durante la visita vengono valutati diversi parametri clinici, tra cui:
• profondità di sondaggio attorno ai denti
• sanguinamento al sondaggio
• livello di attacco clinico
• recessioni gengivali
• mobilità dentale
• presenza e distribuzione delle tasche parodontali
• condizioni dei tessuti che circondano e sostengono i denti.
Quando necessario, la valutazione clinica viene completata con esami radiografici appropriati, che permettono di analizzare la quantità e la distribuzione dell’osso di sostegno.
Vengono inoltre considerati i principali fattori che possono influenzare lo sviluppo e la progressione della malattia.
Solo dopo aver raccolto queste informazioni è possibile formulare una diagnosi e definire un piano di trattamento personalizzato.
Come vengono trattate le malattie parodontali?
Il trattamento moderno della parodontite viene eseguito attraverso un approccio graduale, adattato alla situazione clinica del singolo paziente. (DOI)
Controllo dell’infiammazione e dei fattori di rischio
Il primo obiettivo è ottenere un buon controllo quotidiano del biofilm batterico.
Il paziente viene istruito individualmente sulle corrette tecniche di igiene orale e di pulizia degli spazi interdentali. Allo stesso tempo vengono valutati fattori di rischio importanti, come il fumo e il diabete, e, quando possibile, si interviene per migliorarne il controllo.
La partecipazione attiva del paziente è fondamentale per ottenere e mantenere risultati stabili nel tempo.
Terapia parodontale non chirurgica
La terapia comprende la strumentazione professionale sopra- e sottogengivale, finalizzata alla rimozione del biofilm e dei depositi dalle superfici dentali e radicolari.
L’obiettivo è ridurre l’infiammazione e creare le condizioni necessarie affinché i tessuti parodontali possano stabilizzarsi.
Dopo un adeguato periodo di guarigione viene effettuata una rivalutazione parodontale, durante la quale vengono nuovamente misurati i principali parametri clinici e viene valutata la risposta dei singoli denti e delle diverse aree al trattamento. La strumentazione sottogengivale costituisce un elemento centrale della terapia non chirurgica secondo le linee guida EFP. (European Federation of Periodontology)
Terapia parodontale chirurgica
Quando, dopo la terapia non chirurgica, persistono tasche parodontali profonde o determinate condizioni anatomiche, può essere indicato un trattamento chirurgico.
In casi selezionati è possibile ricorrere anche a procedure parodontali rigenerative, con l’obiettivo di favorire il recupero di una parte dei tessuti di sostegno perduti a causa della malattia.
La chirurgia non è necessaria per tutti i pazienti. L’indicazione viene stabilita individualmente dopo la rivalutazione e sulla base della risposta ottenuta con le fasi precedenti della terapia.
Per approfondire: Parodontite: sintomi, trattamento e possibilità di arrestare la malattia
Parodontologia e gravidanza
Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali possono aumentare la risposta infiammatoria delle gengive.
In presenza di sanguinamento, gonfiore o altri segni di infiammazione è consigliabile effettuare una visita odontoiatrica per valutare lo stato di salute parodontale e, quando necessario, pianificare il trattamento più appropriato.
Un dente colpito dalla parodontite può essere salvato?
La diagnosi di parodontite non significa automaticamente che il dente debba essere estratto.
Per ogni dente vengono valutati il grado di perdita dei tessuti di sostegno, la mobilità, l’anatomia, le possibilità di trattamento e mantenimento e la prognosi nel lungo periodo.
In molti casi, un trattamento parodontale adeguato può consentire di mantenere anche denti che presentano una compromissione significativa.
Esistono naturalmente situazioni nelle quali il danno è così avanzato da non permettere più una prognosi sufficientemente prevedibile.
L’obiettivo è preservare il dente naturale quando esiste una possibilità clinicamente giustificata e prevedibile nel lungo periodo.
Un dente colpito dalla parodontite può essere salvato?
La diagnosi di parodontite non significa automaticamente che il dente debba essere estratto.
Per ogni dente vengono valutati il grado di perdita dei tessuti di sostegno, la mobilità, l’anatomia, le possibilità di trattamento e mantenimento e la prognosi nel lungo periodo.
In molti casi, un trattamento parodontale adeguato può consentire di mantenere anche denti che presentano una compromissione significativa.
Esistono naturalmente situazioni nelle quali il danno è così avanzato da non permettere più una prognosi sufficientemente prevedibile.
L’obiettivo è preservare il dente naturale quando esiste una possibilità clinicamente giustificata e prevedibile nel lungo periodo.
Parodontologia e impianti dentali
La salute dei tessuti parodontali è particolarmente importante anche quando si sta valutando una riabilitazione implantare.
Una malattia parodontale attiva deve essere diagnosticata e trattata prima di procedere con la riabilitazione implantare.
Nei pazienti che hanno avuto una parodontite è inoltre particolarmente importante mantenere nel tempo un programma regolare di controlli e igiene professionale.
Nei casi complessi, in Viadent integriamo la valutazione parodontale, implantologica e protesica.
Il primo passo è stabilire quali denti naturali possono essere conservati con una prognosi prevedibile. Soltanto successivamente, quando necessario, viene pianificata la sostituzione dei denti che non possono essere mantenuti.
In questo modo la scelta tra conservare un dente e sostituirlo con un impianto non è automatica, ma viene presa sulla base della diagnosi e della prognosi del singolo caso.
La parodontologia in Viadent
In Viadent, la diagnosi e il trattamento delle malattie parodontali sono seguiti da Jelena Prpić, odontoiatra, PhD, membro del team clinico di Viadent fin dalla sua fondazione nel 2003.
Da oltre vent’anni affianca l’attività clinica quotidiana all’attività accademica, didattica e scientifica nel campo della parodontologia.
Si occupa della diagnosi delle malattie parodontali e delle diverse fasi del loro trattamento, comprese, quando indicate, le procedure chirurgiche e rigenerative.
Nei casi che richiedono anche una riabilitazione implantare o protesica, il trattamento viene pianificato secondo un approccio interdisciplinare.
Prima di pensare a sostituire un dente con un impianto, valutiamo sempre se esiste una possibilità clinicamente valida e prevedibile di conservare il dente naturale. Quando è possibile, preservare i propri denti rimane il nostro primo obiettivo.
Hai notato sanguinamento gengivale, recessione delle gengive o mobilità dentale?
Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono una visita individuale, una diagnosi né un piano di trattamento personalizzato.
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