Recessione gengivale: cause, sintomi e trattamento

da Ott 8, 2026

Recessione gengivale: cause, sintomi e trattamento

Recessione gengivale: cause, sintomi e trattamento

da Ott 8, 2026

Avete notato che uno o più denti sembrano più lunghi rispetto a prima? Avvertite fastidio o sensibilità al freddo, ai cibi dolci oppure durante lo spazzolamento? Forse avete notato che una parte del dente, prima coperta dalla gengiva, è diventata visibile.

Potrebbe trattarsi di recessione gengivale, comunemente descritta anche come ritiro delle gengive.

La recessione gengivale è una condizione piuttosto frequente e non rappresenta soltanto un problema estetico. Quando la gengiva si ritira, una parte della radice del dente rimane esposta, con possibile comparsa di sensibilità dentale, maggiore vulnerabilità della superficie radicolare e alterazione dell’estetica del sorriso.

La buona notizia è che, in molti casi, è possibile arrestare o limitare la progressione della recessione e, quando esistono le indicazioni appropriate, intervenire chirurgicamente per ricoprire la radice esposta e migliorare la qualità dei tessuti gengivali.

Che cos’è la recessione gengivale?

La recessione gengivale è una condizione nella quale il margine della gengiva si sposta progressivamente verso la radice del dente. Di conseguenza, una parte della superficie radicolare che normalmente dovrebbe essere coperta dalla gengiva diventa visibile.

Il dente può quindi apparire più lungo e può comparire una maggiore sensibilità, soprattutto nella zona di passaggio tra la corona e la radice.

La recessione può interessare un solo dente, più denti oppure essere presente in diverse zone della bocca. In alcuni casi progredisce lentamente e può passare inosservata per molto tempo.

Perché le gengive si ritirano?

Non esiste una sola causa. La recessione gengivale è spesso il risultato della combinazione di diversi fattori: caratteristiche anatomiche individuali, modalità di igiene orale, posizione dei denti e condizioni dei tessuti parodontali.

Spazzolamento troppo energico o scorretto

Uno dei fattori frequentemente associati alla recessione è lo spazzolamento traumatico.

Una pressione eccessiva, soprattutto utilizzando uno spazzolino troppo duro e movimenti orizzontali aggressivi, può nel tempo contribuire al trauma della gengiva e della superficie radicolare.

È importante ricordare che lavare bene i denti non significa spazzolarli con forza. Una tecnica corretta e uno spazzolino adeguato sono molto più importanti della pressione esercitata.

Parodontite

La parodontite è una malattia infiammatoria dei tessuti di sostegno del dente che può provocare perdita di osso e dei tessuti che circondano e sostengono i denti. Con il progredire della malattia può diventare evidente anche la recessione gengivale.

In questi casi non è sufficiente intervenire esclusivamente sulla recessione visibile. È necessario innanzitutto diagnosticare e trattare la malattia parodontale e ottenere una condizione stabile dei tessuti di sostegno.

Gengiva sottile e predisposizione anatomica

Alcune persone presentano naturalmente tessuti gengivali più sottili e delicati.

Quando la gengiva e la parete ossea che circonda il dente sono particolarmente sottili, il rischio di recessione può essere maggiore, soprattutto se il dente si trova in una posizione non ideale all’interno dell’arcata.

Per questo motivo una recessione può comparire anche in persone che mantengono un’ottima igiene orale.

Posizione non ideale dei denti

Denti inclinati, ruotati o posizionati al di fuori della posizione ideale possono presentare un supporto osseo e gengivale particolarmente sottile.

In determinate situazioni è quindi necessario valutare attentamente il rapporto tra posizione del dente, osso e tessuti molli e considerare se sia opportuno integrare anche un trattamento ortodontico.

Trattamento ortodontico

Il trattamento ortodontico non provoca necessariamente una recessione gengivale.

Tuttavia, nei pazienti con tessuti sottili o condizioni anatomiche predisponenti, alcuni movimenti dentali oltre i limiti dell’involucro osseo possono aumentare il rischio di comparsa o progressione della recessione.

Per questo motivo, prima e durante un trattamento ortodontico, può essere importante valutare attentamente la salute delle gengive e del parodonto.

Altri fattori

Anche traumi meccanici ripetuti, alcune abitudini orali, piercing al labbro o alla lingua, frenuli sfavorevoli e altri fattori anatomici locali possono contribuire alla comparsa o alla progressione della recessione.

Prima di scegliere un trattamento è quindi fondamentale comprendere perché la gengiva si è ritirata.

Come riconoscere una recessione gengivale?

Uno dei segnali più evidenti è la sensazione che il dente sia diventato più lungo rispetto a prima. Si può inoltre notare una parte della radice esposta o una piccola rientranza in corrispondenza del margine gengivale.

Altri possibili segnali sono:

  • sensibilità al freddo, al caldo, ai cibi dolci o acidi
  • sensibilità durante lo spazzolamento
  • cambiamento della linea gengivale
  • radice del dente visibile o di colore più giallastro
  • usura o lesioni della superficie radicolare
  • maggiore accumulo di placca nella zona della recessione

La recessione gengivale può essere completamente indolore. L’assenza di dolore, quindi, non significa che il problema debba essere ignorato.

Una gengiva ritirata può ricrescere spontaneamente?

È una delle domande che i pazienti ci rivolgono più frequentemente.

Una gengiva che si è ritirata generalmente non ritorna spontaneamente nella sua posizione originaria.

Correggere la tecnica di spazzolamento, migliorare il controllo della placca ed eliminare i fattori responsabili può aiutare a prevenire o rallentare un’ulteriore progressione, ma la recessione già presente normalmente non scompare da sola.

In determinate condizioni, tuttavia, è possibile intervenire chirurgicamente per ricoprire la radice esposta e aumentare lo spessore e la qualità dei tessuti gengivali.

Come si cura la recessione gengivale?

Il trattamento dipende dalla causa, dalla profondità e dalla posizione della recessione, dalle condizioni dei tessuti circostanti, dalla quantità di gengiva cheratinizzata, dalla posizione del dente e dall’eventuale presenza di malattia parodontale.

Per questo motivo non esiste un unico trattamento adatto a tutti i pazienti.

1. Eliminazione delle cause e controlli periodici

Nel caso di recessioni limitate e stabili, un intervento chirurgico può non essere necessario.

Se la causa è uno spazzolamento scorretto, il primo passo consiste nel correggere la tecnica di igiene orale. È inoltre importante controllare la placca, l’infiammazione e gli altri fattori che potrebbero favorire un’ulteriore recessione.

La situazione viene successivamente monitorata nel tempo.

2. Trattamento della sensibilità dentale

Quando il problema principale è la sensibilità della radice esposta, possono essere utilizzati prodotti o trattamenti specifici per ridurre l’ipersensibilità dentinale.

Questi trattamenti possono migliorare il comfort del paziente, ma è importante ricordare che ridurre la sensibilità non significa ricostruire la gengiva persa.

3. Trattamento parodontale

Quando la recessione gengivale è associata alla parodontite, la priorità è trattare e stabilizzare la malattia parodontale.

Solo dopo aver ottenuto il controllo dell’infiammazione e valutato le condizioni dei tessuti di sostegno è possibile considerare eventuali trattamenti aggiuntivi.

4. Chirurgia mucogengivale per ricoprire la radice

Quando esistono le indicazioni appropriate, è possibile eseguire un intervento di chirurgia plastica parodontale o mucogengivale con l’obiettivo di ricoprire la radice esposta e migliorare la qualità e lo spessore dei tessuti molli.

Una delle tecniche più utilizzate prevede l’impiego di un innesto di tessuto connettivo, generalmente prelevato dal palato e posizionato nella zona interessata dalla recessione.

A seconda della situazione clinica possono essere utilizzate diverse tecniche chirurgiche, come il lembo avanzato coronalmente, le tecniche a tunnel e altre procedure di chirurgia plastica parodontale.

L’obiettivo non è esclusivamente estetico. Aumentando lo spessore e la stabilità dei tessuti molli si cerca di creare condizioni più favorevoli per la salute e il mantenimento del dente nel tempo.

È sempre possibile ricoprire completamente la radice del dente?

Non sempre.

La possibilità di ottenere una copertura completa della radice dipende da diversi fattori, tra cui l’estensione e la forma della recessione, le condizioni dell’osso e della gengiva tra i denti, la posizione del dente, lo spessore dei tessuti e la presenza di eventuali lesioni della superficie radicolare.

Quando le condizioni cliniche sono favorevoli è possibile ottenere un ottimo grado di copertura radicolare.

Nelle recessioni più avanzate, invece, l’obiettivo del trattamento può essere una copertura parziale della radice, l’aumento dello spessore gengivale, la riduzione della sensibilità e la creazione di condizioni più stabili per il mantenimento del dente.

Per questo motivo è fondamentale effettuare una valutazione parodontale individuale prima di scegliere il trattamento.

Quando è consigliabile rivolgersi a un parodontologo?

Una visita parodontale è consigliata quando si nota che le gengive si stanno ritirando, i denti sembrano più lunghi, le radici diventano visibili oppure compare una sensibilità che prima non era presente.

È particolarmente importante effettuare un controllo se la recessione sembra aumentare nel tempo oppure se sono presenti anche sanguinamento gengivale, gonfiore, alito cattivo persistente, mobilità dentale o altri segni di malattia parodontale.

Identificare precocemente la causa permette di stabilire se sia sufficiente monitorare la recessione oppure se sia indicato un trattamento specifico.

Trattamento della recessione gengivale presso Viadent

Presso la clinica dentale Viadent di Rijeka (Fiume) dedichiamo particolare attenzione alla diagnosi e al trattamento delle malattie parodontali e delle problematiche mucogengivali, tra cui la recessione gengivale.

Le visite e i trattamenti parodontali presso Viadent sono eseguiti dalla Dott.ssa Jelena Prpić, specialista in parodontologia, con una valutazione individuale delle cause della recessione e delle condizioni della gengiva e dei tessuti di sostegno di ogni singolo dente.

Prima di stabilire il trattamento è necessario valutare se la recessione sia stabile o progressiva, se sia presente una malattia parodontale e se il paziente possa beneficiare di un intervento chirurgico per la copertura della radice esposta.

L’obiettivo del trattamento non è soltanto migliorare l’estetica del sorriso, ma soprattutto preservare la salute, la funzione e la stabilità dei tessuti che circondano il dente.

Le gengive ritirate non devono essere ignorate

Una recessione gengivale non significa necessariamente che il dente sia compromesso né che sia sempre necessario un intervento chirurgico. È tuttavia una condizione che merita di essere valutata per individuarne la causa.

Con una diagnosi corretta è possibile eliminare o controllare i fattori che contribuiscono alla sua progressione e, nei casi indicati, attraverso le moderne tecniche di chirurgia plastica parodontale è possibile ricoprire le radici esposte e migliorare la qualità dei tessuti gengivali.

Se avete notato una retrazione delle gengive, una radice dentale esposta o una maggiore sensibilità dei denti, una visita parodontale presso Viadent rappresenta il primo passo per individuare il trattamento più appropriato.

L’autrice

Prof. dr. sc. Jelena Prpić, dr. med. dent.

Specialista in parodontologia

Prof. dr. sc. Jelena Prpić fa parte del team clinico di Viadent fin dalla sua fondazione nel 2003, dove si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie parodontali e svolge procedure terapeutiche nell’ambito della parodontologia.

È professoressa presso la Facoltà di Medicina Dentale dell’Università di Rijeka, dove è responsabile dell’insegnamento di Parodontologia II. Svolge inoltre attività didattica nel corso di laurea in Medicina Dentale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Maribor.

prof. dr. sc. Jelena Prpić, dr. med. dent., specijalistica parodontologije